Implantologia dentale

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L’edentulismo (mancanza parziale o totale dei denti) è un problema che assilla una discreta parte della popolazione (oltre il 40% degli anziani) e che crea non pochi disagi di tipo estetico, sociali e anche alimentari. In una società in cui l’immagine è diventata tutto, pur riconoscendo il grosso limite di questa visione superficiale che rincorre la bellezza e la perfezione fisica a tutti i costi, si finisce col farsi condizionare, e spesso in modo esagerato.

Del resto, le relazioni sociali sono importanti e la bocca ci consente di comunicare, a parole e con l’espressività. Un sorriso sicuro è certamente un sintomo di benessere verso se stessi e un buon biglietto da visita nei confronti degli altri. Tuttavia, al di là dell’aspetto fisico, ci sono ben altre preoccupazioni che riguardano l’assenza dei denti (che vengono persi a causa di un trauma o, più frequentemente, per una cattiva cura del cavo orale).

La locuzione latina “prima digestio fit in ore” (vale a dire, la prima digestione ha luogo nella bocca) dà un’idea precisa di quanto importante sia poter masticare bene il cibo per garantire la formazione di un bolo alimentare facile da digerire lungo tutto il percorso dell’apparato digerente. Se si inghiotte frettolosamente, proprio perché non si hanno tutti i denti per poter triturare bene il cibo, sorgono problemi di difficile gestione.

Oppure può accadere che si costringano i denti presenti a compiere un superlavoro anche al posto dei denti mancanti, con conseguente usura precoce e caduta. Fino a qualche anno fa, le dentiere cercavano di supplire alla mancanza, con risultati estetici che lasciavano molto a desiderare, e il disagio suppletivo di avere un corpo estraneo in bocca mai del tutto stabile (il rischio di scivolare fuori dalla bocca, il danneggiamento delle gengive, la difficoltà di masticare e parlare bene, l’efficacia non sempre ottimale delle paste adesive in commercio).

Oggi l’ implantologia dentale consente di risolvere in maniera definitiva l’edentulismo, con effetti davvero sorprendenti, sia per qualità estetica sia per funzionalità. Gli impianti dentali disponibili riproducono fedelmente la radice del dente e vengono introdotti all’interno del tessuto osseo sub gengivale con il risultato di offrire la massima stabilità al dente (anch’esso fedelmente riprodotto) che verrà posizionato sopra.

Il materiale maggiormente usato oggi è il titanio; praticamente bio assimilabile dall’osso su cui viene impiantato, finisce per diventare parte integrante della struttura endossea gengivale (osteointegrazione). Si tratta di un’operazione chirurgica che può essere effettuata in semplice anestesia locale e del tutto indolore. Inoltre i denti vicini non subiscono alcun danno, come invece avveniva in passato per ponti e altre soluzioni provvisorie.

Il dentista inciderà la gengiva (i tagli dipendono dal numero dei denti che si vuole rimpiazzare) e inserirà poi l’impianto. Si tratta di un’operazione che si può tranquillamente effettuare se c’è abbastanza tessuto osseo sotto la gengiva, per questo sarebbe bene non far passare tanti anni prima di intervenire. Dopo un periodo di tempo, utile al completo assorbimento (che può variare da poche settimane a pochi mesi), in una seconda fase verrà avvitato il dente nuovo sull’impianto (che di fatto si presenta come una vite).

Prima di effettuare l’intervento, il cavo orale verrà studiato attentamente, attraverso radiografie specifiche ed eventuali programmi operativi preparati virtualmente al pc, che arricchiranno la valutazione del dentista. Andrà preso in considerazione anche lo stato di salute generale del paziente, l’età, possibili gravidanze in corso (nel qual caso non si interviene) ed eventuali malattie pregresse o in atto (specialmente se coinvolgono il sistema cardiaco e immunitario o se si è in presenza di diabete).